ZES Unica 2026–2028: incentivo fiscale per lo sviluppo produttivo nel Sud e Centro Italia
- 24 Gennaio 2026
- Posted by: Network Resolution
- Categoria: Bandi attivi
La ZES Unica offre un’importante opportunità fiscale per le aziende che investono in nuove strutture produttive o nell’espansione di quelle esistenti nelle regioni meridionali e in alcune aree del Centro. Confermata dalla Legge di Bilancio 2026, questa misura si configura come uno degli strumenti di sostegno più significativi per il rilancio industriale dei territori ammessi.
Le imprese possono beneficiare di un credito fiscale che arriva fino al 60% del valore dell’investimento, in conformità con quanto stabilito dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027. Per accedere all’agevolazione, è necessario realizzare progetti d’investimento di almeno 200.000 euro.
La misura è attiva per tutto il triennio 2026–2028, con stanziamenti annuali dedicati per ciascun anno del programma.
CHI PUÒ ACCEDERE
L’incentivo è destinato a:
- Piccole, medie e grandi imprese
- Soggetti che acquistano beni strumentali per attività produttive
- Attività operative in: Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Sardegna, Molise, Abruzzo, Marche e Umbria
Non possono accedere al beneficio le imprese operanti nei seguenti comparti:
- siderurgia
- estrazione di carbone e lignite
- trasporti e infrastrutture correlate
- energia (produzione, accumulo, distribuzione)
- infrastrutture per energia e telecomunicazioni
- servizi bancari, finanziari e assicurativi
TIPOLOGIE DI INVESTIMENTO AMMESSE
Possono essere agevolati progetti con un valore minimo di 200.000 euro riguardanti:
- Acquisto di macchinari, impianti e attrezzature nuovi
- Acquisizione di beni anche mediante contratti di leasing
- Dotazioni per unità produttive nuove o già operative
- Acquisto di aree
- Costruzione, acquisto o ampliamento di fabbricati strumentali
Gli investimenti devono essere direttamente collegati all’attività produttiva e realizzati nelle zone geografiche ammissibili.
ENTITÀ DELL’AGEVOLAZIONE
Il credito fiscale viene calcolato in base a tre parametri: dimensione aziendale, ubicazione dell’investimento e natura del progetto. Il tutto nel rispetto dei massimali stabiliti dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022–2027.
| Regione | Piccole imprese | Medie imprese | Grandi imprese |
|---|---|---|---|
| Campania | fino al 60% | fino al 50% | fino al 40% |
| Puglia | fino al 60% | fino al 50% | fino al 40% |
| Calabria | fino al 60% | fino al 50% | fino al 40% |
| Sicilia | fino al 60% | fino al 50% | fino al 40% |
| Sardegna | fino al 50% | fino al 40% | fino al 30% |
| Basilicata | fino al 50% | fino al 40% | fino al 30% |
| Molise | fino al 50% | fino al 40% | fino al 30% |
| Abruzzo | fino al 35% | fino al 25% | fino al 15% |
TEMPISTICHE E ADEMPIMENTI
Il processo si articola in due momenti:
Comunicazione iniziale
- dal 31 marzo al 30 maggio 2026 (per investimenti 2026)
- dal 31 marzo al 30 maggio 2027 (per investimenti 2027)
- dal 31 marzo al 30 maggio 2028 (per investimenti 2028)
Comunicazione di completamento
- dal 3 al 17 gennaio 2027 (per investimenti 2026)
- dal 3 al 17 gennaio 2028 (per investimenti 2027)
- dal 3 al 17 gennaio 2029 (per investimenti 2028)
VANTAGGI PER LE IMPRESE
Attraverso la ZES Unica, le aziende possono alleggerire considerevolmente l’onere economico degli investimenti produttivi, rendendo più sostenibili sul piano finanziario i progetti di sviluppo e stimolando la crescita del tessuto industriale nelle aree incentivate.
L’opportunità si rivela particolarmente strategica per le realtà che intendono espandere la propria capacità produttiva, avviare nuovi stabilimenti o rinnovare il proprio apparato tecnologico nel corso del triennio 2026–2028.
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