Agrisolare 2026: al via le domande per il bonus fotovoltaico agricolo
- 6 Marzo 2026
- Posted by: Network Resolution
- Categoria: Bandi attivi
A partire dal 10 marzo 2026, le aziende agricole hanno la possibilità di richiedere i contributi previsti dal bando Agrisolare, promosso dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (Masaf). Il programma punta a sostenere l’installazione di impianti fotovoltaici nelle imprese agricole, con l’obiettivo di ridurre i consumi energetici, abbattere i costi e diminuire l’impatto ambientale attraverso un maggiore ricorso alle energie rinnovabili.
CHI PUO’ FARE DOMANDA
Possono accedere al bando gli imprenditori agricoli — sia individuali che societari —, le imprese agroindustriali e le cooperative agricole. Sono ammessi anche i soggetti che si presentano in forma aggregata, come associazioni temporanee di imprese (ATI), raggruppamenti temporanei di impresa (RTI), reti d’impresa e comunità energetiche rinnovabili (CER).
Il contributo è destinato alla realizzazione di impianti fotovoltaici da posizionare sui tetti di capannoni e fabbricati, senza quindi occupare terreno agricolo, che deve restare disponibile per le attività di coltivazione o allevamento. Il bando copre anche l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia.
SPESE AMMISSIBILI E IMPORTI MASSIMI
La spesa massima finanziabile per l’installazione di un impianto fotovoltaico è pari a 1.500.000 euro, con un tetto di 1.000 kWp per singolo progetto. I costi riconosciuti variano in base alla tipologia di moduli utilizzati:
- fino a 1.500 €/kWp per moduli di Categoria B o C iscritti al Registro ENEA;
- fino a 1.000 €/kWp per moduli di Categoria A iscritti al medesimo Registro.
Per gli interventi complementari, la spesa massima ammissibile è di 700.000 euro. I sistemi di accumulo possono ricevere un contributo fino a 50.000 euro, mentre per i sistemi di ricarica il limite è fissato a 10.000 euro.
COME PRESENTARE LA DOMANDA
Le istanze devono essere inviate esclusivamente tramite la piattaforma informatica del GSE (Gestore dei Servizi Energetici), attiva dalle ore 12:00 del 10 marzo 2026 fino alle ore 12:00 del 9 aprile 2026. Domande presentate con modalità diverse non saranno accettate. È inoltre necessario che la richiesta venga inoltrata prima dell’avvio effettivo dei lavori.
RIPARTIZIONE DELLE RISORSE
Il 40% dei fondi disponibili è riservato alle regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. Nel dettaglio, la distribuzione delle risorse è la seguente:
- 470 milioni di euro per le aziende del settore primario (coltivazione e allevamento);
- 150 milioni di euro per le imprese che trasformano prodotti agricoli;
- 10 milioni di euro per chi trasforma prodotti agricoli in prodotti non agricoli;
- 140 milioni di euro destinati nuovamente alla produzione agricola primaria, senza vincoli specifici.
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